2003 - Alberto Severi

Caro Alberto,
ci siamo rivolti a te per chiederti quello che esemplarmente sai fare: il giornalista, lo scrittore, l'autore e l'attore di teatro, anche il regista.
Ci hai risposto tirando fuori dal tuo talento un altro talento: darsi per dare agli altri, sommando fatica a fatica, notti di lavoro a notti di lavoro.

Non vogliamo dirti che "le Voci dello Sport" sia stato il tuo più bel servizio o la tua più bella opera, ma sappi che tra le luci più intense che illuminano e accompagnano il nostro cammino ci sei tu, con la generosità della tua parola e del tuo animo.

2000 - Gian Paolo Ormezzano

Ci ha preso per mano e ci ha condotto là dove soltanto la traboccante cascata dei suoi sentimenti poteva farci arrivare.
"Il Toro e il Giglio" è il nostro libro perché è il suo libro.

Siamo tutti figli di quelle pagine, figli di un padre che oltrepassa la sua grandezza di giornalista e di scrittore.

Se le vie della riconoscenza sono tutte feconde e luminose, quella che ci conduce a lui ha la preziosità di una cometa perché ci fa crescere e sentire più amati.

1997 - Alberto Brasca

Ha reso facile e luminoso il nostro impegno di solidarietà.
Lo ha fatto unendo la sua responsabilità di amministratore alla generosità pronta e gratuita di chi vuole dare sostanza e significato ad un rapporto e ad una amicizia.

Ci ha regalato il privilegio di essere nostro compagno di squadra rendendoci più coraggiosi, solidali, credibili.

Un dono grande quanto il nostro impegno a meritarci sempre di più il conforto della sua intelligenza e gli slanci del suo cuore.

1996 - Carlo Conti

E' sempre andato incontro ai bisogni degli altri.
Di tutti gli altri. A noi ha regalato un privilegio: ci ha preso per mano fin dalla nostra nascita ed ha continuato a stringercela durante ogni nostro passo.

Lo ha fatto alla sua maniera: con un rinnovato sorriso avvolgente un rinnovato impegno.

Una distinzione che nel fondo della nostrasensibilità gli riserva un posto unico